elena's profileL'isola che non c'è...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    January 11

    Il bisogno di Credere

    Certe volte mi viene da chiedermi perché abbiamo il bisogno di dare un senso a tutto?
    perché le cose non posso esistere solo per esistere senza un fine?
    Le cose che ci circondano, le persone e i vissuti soggettivi
    hanno veramente un senso "proprio" (che dobbiamo sapere a ogni costo)
    oppure
    siamo noi (poveri esseri imperfetti) che cerchiamo dei sensi e perché solo per avere sicurezze, certezze e quindi non sentirci delle nullità???
    Abbiamo veramente bisogno di sapere il "senso" della vita
    oppure siamo noi che non vogliamo accettare di non essere più di un mucchio di molecole e reazioni chimiche???
    che non siamo da soli ma se siamo qui è per adempire ad un grande "disegno" logico prefissato???
    che non siamo solo di passaggio ma eterni???

    è per questo motivo che non credo in dio ma mi affascina l'idea
    che delle persone abbiamo bisogno di credere in un essere
    (guarda caso superiore)per dare un senso astrattamente "logico"
    e cieco dove non si ammette altro che la parola di questo super-essere,
    il quale strano caso rispecchia tutti i "perché" dell'essere imperfetto
    e ne possiede ciò che lui non ha come l'immortalità (eterno e non soggetto a dissolversi nel nulla), l'onnipotenza e la capacità di potere governare su ogni cosa e non dover rendere conto a nessuno, l'infallibilità su ogni azione....

    In più credo che il super-essere sia per l'uomo ciò che la coperta rappresenta per Linus... cioè credo che sia una "cintura di sicurezza" per i momenti difficili...
    credo che sia vero che l'uomo per vivere abbia bisogno di un dio ma anche che sia il dio stesso ad avere bisogno dell'uomo per esistere....

    se nessuno crede più in lui, non avrà più senso che lui esista....

    November 01

    MODA: DIRITTO oppure OFFESA

    Il termine moda deriva dal latino modus, i , che significa maniera, norma, regola, tempo, melodia, ritmo. Nei secoli passati, la moda era appannaggio delle sole classi abbienti a causa soprattutto del costo dei tessuti e dei coloranti usati, che venivano estratti dal mondo minerale, animale, vegetale.

    Il povero indossava solo abiti tagliati rozzamente e, soprattutto, colorati con tinture poco costose come il grigio. A questi aggiungeva scarpe in panno o legno. Non potendo permettersi il lusso di acquistare abiti nuovi confezionati su misura, ripiegava spesso sull'abbigliamento usato. Prima dell'Ottocento, l'abito era considerato talmente prezioso, che veniva elencato tra i beni testamentari. Il termine compare per la prima volta nel 1645.

    La moda - detta anche storicamente costume - nasce solo in parte dalla necessità umana correlata alla sopravvivenza di coprirsi con tessuti, pelli o materiali lavorati per essere indossati. In realtà l'abito aveva anche precise funzioni sociali, atte a distinguere le varie classi e le mansioni sacerdotali, amministrative e militari. Le donne, che ne erano escluse, non per questo rinunciavano a vestirsi con cura estrema.

    Più legato alla psicologia è l'aspetto del mascheramento. Gli abiti possono servire a nascondere lati della personalità che non si vogliono far conoscere, o, viceversa, a mostrarli. Si pensi solo al proverbio:"l'abito non fa il monaco".

    Ogni secolo, ogni decennio e ogni luogo ha avuto la sua  “moda”, che portava un significato ben preciso, basti vedere la varie sub-culture che si sono formate dal dopo guerra fino ad oggi (punk, mod, gabber, hip-hop, ecc… ). Tutti usavano i vestiti come tramite d’impatto tra loro e il “mondo”, al quale, senza l’utilizzo delle parole, volevano subito mettere in chiaro chi fossero, cosa pensavano e cosa chiedevano.

    Molto spesso le mode, o modo di vestire, veniva utilizzato per contrastare qualcosa al mondo circostante, volevano trasmettere un significato ben preciso e anche dire “sono io”; senza troppo dilungarmi voglio arrivare al nocciolo della questione cioè: se è vero che ogni moda, se pur solo speculativa sotto certi punti di vista, voleva trasmettere un messaggio allora la cultura e moda che abbiamo noi oggi cosa dirà ai posteri?

     

    Ognuno, e qui spero che nessuno lo contesti, è libero di scegliere la propria “moda” ma è altrettanto vero che come ci vestiamo in un certo qual modo dice chi siamo. Che messaggio vogliamo trasmettere con mode come queste?


    Mi conoscete, non sono puritana e bla bla bla, ma certe cose mi fanno ribollire...

    Sinceramente una volta le donne per manifestare la loro "indipendenza" misero le mini gonne (se solo mostrare il ginocchio era erotico!!!) ora con questa storia la donna è ancora di più diventata un "oggetto sessuale" che, sia dal sotto con la minigonna che dal sopra con la vita rasopelo, deve mostrare la sua "intimità" SOLO per essere CONSIDERATA!!!! perchè solo  se usa una moda che trasmette il messaggio "Sono carne da sesso in saldo", "Vi mostro la merce se volete favorire" allora diventa un RAGAZZA se non è solo una sfigata, cozza e  frigida perchè non si pornifica per il ragazzo/uomo.

    Il ragazzo deve portare pantaloni dove il cavallo tocca si e no i glutei e purtroppo non posso commentare questa parte perchè non ho ancora ben capito il signifiato di MOSTRA CHIAPPE = FIGO....


    Ma è veramente questa l'immagine che si vuole dare della nostra generazione?!?!?!?!

    DONNA= MERCE DA SESSO
    UOMO= TRASANDATO


    L'unico commento che mi viene è: CHE TRISTEZZA!!!! W GLI ANNI '70!!!!